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EXPERIENCE NOMADE: in moto sulle ali della libertà

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Fabio e Paolo

 L’IDEA E IL PROGETTO

Paolo è un grande viaggiatore e conoscitore di territori e di popoli.. Navigatore di terra e di mare ha scritto sulle mappe di mezzo mondo le sue tracce ormai note ai tanti viaggiatori che lo hanno seguito nelle 1000 mete da lui proposte con la firma di OFF ROAD PASSION.

Fabio ha sognato per una vita di incontrare la libertà che è arrivata quando sulla sua strada ha incontrato Paolo. Era il 2015 deserto di Atacama in Chile. Da allora è stato un susseguirsi di viaggi e progetti che sono culminati nell’organizzazione dell’evento EXPERIENCE NOMADE per assistere al Festival Des Nomades.

 IL VIAGGIO

Il Festival des Nomades non è una prerogativa del Marocco, basti pensare al festival dei Gitani che annualmente si svolge a Saintes Maries de là Merin Camargue ,ma il fascino del deserto ed il viaggio che abbiamo pensato per arrivarci ha qualcosa di più intrigante.

L’attraversamento delle montagne dell’ATLAS seguendo gli antichi sentieri del popolo Berbero – i mitici Imazighen o uomini liberi-delle cui origini si sa ancora poco, per arrivare fino al deserto e incontrare le carovane che da Timbuktu arrivavano a Ouarzazate passando da Zagora non è paragonabile a nessun altro evento simile.

Experience Nomade: La nostra carovana incontra il popolo nomade

Salutiamo Marrakech in una giornata fresca che lascia intravedere tra le nuvole la neve delle più alte cime dell’ATLAS. Ci risuonano ancora i rumori ed i colori della grande piazza Jemaa el-Fna ed i profumi della place des epices con le sue belle terrazze occupate da caffè “parigini”alla moda.

La carovana sfila tra le trafficate strade della città imperiale fino a raggiungere la Palmerie in direzione Ouarzazate.
Il Tichka pass ci attende.

I lavori che si protraggono ormai da anni hanno tolto molto del suo fascino che poteva tranquillamente essere paragonato al nostro Stelvio. Ma si sa…… lo sviluppo di un paese passa anche attraverso le moderne e più veloci vie di comunicazione.

Decidiamo di prendere la deviazione per la parte restante del vecchio passo dove, proprio in corrispondenza del bivio, ci aspetta il nostro vecchio amico Ali Babà ( è il suo soprannome visto che il suo vero nome è impronunciabile) con le sue pietre vulcaniche cave colorate di 1000 colori.

Ripartiamo e ci inoltriamo nella meravigliosa valle delle Kasbah, antiche città fortificate lasciate all’inesorabile deterioramento del tempo.

Davanti a noi Ouarzazate, la città del cinema, ci attende con i suoi edifici colorati e gli hotel moderni pieni di turisti.

 Ouarzazate è oggi un Centro turistico ricco di attrattive dagli studi cinematografici che hanno dato vita a veri capolavori quali Lawrence d’Arabia o Guerre Stellari, alle attività sportive quali il golf e percorsi fuoristradistici per moto da Cross/Enduro e quad. Ouarzazate è anche il luogo in cui esiste uno tra i più grandi complessi per la produzione di energia solare con il complesso NOOR che ci saluta dall’alto della sua torre alta oltre 200 metri coperta da specchi che riflettono verso i pannelli sottostanti i raggi della nostra stella.

Il secondo giorno ci porta alla scoperta del popolo berbero e del suo meraviglioso territorio:L’ATLAS. Chi non conosce questa meravigliosa catena che corre lungo l’asse longitudinale est-ovest del territorio marocchino, sottovaluta la difficoltà della vita da queste parti. È il popolo Berbero che nei millenni ha tracciato i sentieri che oggi sono divenute le uniche vie di comunicazione tra nord e sud.

Da Ouarzazate a Boumalne Dades passando dall’oasi di Ait M’Goun è un viaggio nel tempo e nel profondo del territorio Berbero di cui Imilchil è la sua capitale. Pareti verticali e passaggi in gole in cui il letto del fiume è l’unica strada percorribile, ci accompagnano fino alla nostra meta giornaliera nella gole del Dades.

Il terzo giorno ci fa entrare nel cuore pulsante del popolo Imazighen. Affrontiamo le gole del Dades e Todra, penetrando nel Medio Atlas e sfiorando le sue vette di 4000 metri. Oggi ci aspetta un passo di 3000 metri ed il meteo preannuncia neve oltre i 2500 metri. Da queste parti il meteo puoi divenire lo sparti acque tra la vita è la morte e bisogna quindi valutare bene se affrontare i difficile fuori strada o deviare su strade più abbordabili. Decidiamo di salire il passo. Strada molto impegnativa con nevicata verso la vetta. Ma stasera sapremo di cosa parlare!! Percorrere queste strade ci dà l’idea della difficoltà di muoversi in questo dedalo di vallate solcate da torrenti che hanno modellato il paesaggio creando “gorges” spettacolari e ambienti simili al Grand Canyon statunitense.La tappa ora ci porta verso sud e si conclude dopo oltre 400 chilometri a Merzouga ed il suo Erg Chebbi che ci saluta nel suo splendido vestito di ocra rosso invitandoci per un carosello sulle sue dune. Ma è tardi e siamo stanchi. Se ne parlerà domani.

Mattinata sulla duna per il piacere di fotografi e dei motociclisti più bravi che vogliono sfidare questo colosso di sabbia con le loro gomme tassellate. Risultato scontato……. muscoli strappati e ossa rotte. Eppure in televisione sembrava più facile guardando la Dakar……  Stasera si arriva a Zagora, trasferimento stradale eccezion fatta per una visita alle antiche carceri situate in una Hamada Prima di giungere nella valle del Draa.. luogo magico per noi ma il pensiero viaggia ai tempi in cui qui venivano imprigionati i malviventi dell’epoca che certamente non la vedevano allo stesso modo.

Zagora ci accoglie in tutta la sua bellezza e fascino. Questa città è stata per centinaia di anni il crocevia dei commerci.

Undici moto e 4 Toyota Land Cruise per un totale di 26 viaggiatori partono da Marrakech alla volta di Ouarzazate, ultima meta delle carovane che per centinaia di anni hanno attraversato l’Africa Occidentale dal Mali e dall’allora Magreb (unico stato che raggruppa Tunisia, Algeria e Marocco). 52 giorni nord/sud di derrate alimentari, cavalli, dromedari, minerali e di schiavi che nel diciottesimo e diciannovesimo secolo erano in piena attività. Da qui gli schiavi venivano inviati a Marrakech dove nella Place des epices venivano“prezzati”per poi imbarcarsi alla volta degli Stati Uniti dal porto di Essaouira.

La giornata scorre tra visite alle officine che assistevano i piloti della Dakar che faceva tappa fissa qui per sistemare i nostri mezzi e acquistare oggetti tipici di fattura Tuareg o Maorische vestiti e gioielli indossati in occasione di feste o matrimoni.

@Nisida studio Photography

 

Da domani ci aspetta il festival dei Nomadi a Mhamid el Ghizlane.

Ma si sa: per ogni festa che si rispetti c’è sempre un GUASTAFESTE. L’Hrmattan, il mitico e pericoloso vento del deserto ha soffiato ininterrottamente per 3 giorni obbligando le carovane che provenivano da sud a interrompere il loro viaggio. Con loro molti degli artisti che dovevano animare il festival.

Da parte nostra abbiamo tentato un paio di sortite verso l’oasi sacra ed il mitico lago IRIKI, ma abbiamo battuto in ritirata per mancanza di visibilità e all’innalzamento di dune di sabbia che apparivano insormontabili per le nostre capacità motociclistiche e per i nostri mezzi troppo pesanti per questo tipo di terreno.

È la sera clou del Festival e quindi sfidiamo vento e sabbia ed entriamo nella variegata mischia di spettatori che paiono non curanti delle condizioni meteo. Anche noi, dopo pochi attimi di esitazione, ci facciamo coinvolgere.

Musica africana e rock con qualche accenno di reggae e pop si mescolano creando ritmi a cui è difficile resistere. Artisti sconosciuti si alternano a veri e propri divi come Bombino che ha suonato con artisti del calibro di Jovannotti creando un ambiente magico ed eccitante.

Facciamo fatica a lasciare la piazza dove è stato allestito il palco, ma sono le 2 di notte e la giornata comincia a farsi sentire. Domani si ritorna verso Marrakech con oltre 450 km da percorrere sulle nostre moto.

@Nisida Studio Photography

Salutiamo il Festival des Nomades e la sua città Mhamid el Ghizlane con una promessa: ci vedremo tra un anno……senza tempesta di sabbia.

EXPERIENCE NOMADE

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Expérience Nomade è un evento unico che unisce avventura e fascino allo stesso tempo.

Proposto da Off Road Passion in collaborazione con Only Helmet e Power Bike è dedicato a tutti coloro che amano il viaggio, la cultura e le tradizioni. Il fascino del Marocco, delle montagne dell’Atlante e del deserto faranno da contorno al Festival Des Nomades che vede riunire le popolazioni nomadi sahariane nella piccola cittadina di Mahamid el Ghizlane. Tribù Tuareg, Berbere e Sarawi con le loro usanze millenarie e i costumi tipici danno vita a questo evento esclusivo ed imperdibile.

Periodo dal 30 Marzo al 7 Aprile 2019. Iscrizioni entro il 30 gennaio 2019

Per informazioni mail: info@onlyhelmet.it – paolo.offroadpassion@gmail.com

Cel. 392/0615600 – Paolo 348/8551518

MOTOR BIKE EXPO VERONA

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Abbiamo il piacere di comunicare che Only Helmet Srl sarà presente al Motor Bike Expo che si terrà presso la fiera di Verona dal 17 al 20 Gennaio 2019 – Padiglione 7 Area turismo.

Invitiamo tutti i motociclisti al suo stand per conoscere le ultime novità in tema di viaggi e noleggio moto.

Presenteremo in anteprima, l’apertura della nostra filiale in Marocco da Aprile 2019 dove saranno disponibili sei nuove BMW F750 GS .

A breve nuovi dettagli

OFFERTA SPECIALE SPAGNA OFF ROAD

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Il team di Only Helmet è lieta di presentare un’innovativa forma di vacanza su due ruote: IL WEEK END FLY & RIDE e  a questo proposito promuove un’offerta speciale per portare a destinazione le moto della nostra società di noleggio con formula NAVE & FLY – DRIVE & FUN

La proposta prevede alloggiamento in hotel 3/4 stelle, moto Only Helmet  con formula noleggio gratuito, tour guidato offroad su oltre 900 km di sterrati, Assicurazione, Transfert da hotel a aeroporto di Valencia per il ritorno.  Sono esclusi: volo aereo per rientro in Italia , pranzi/cene e carburante.

Da Sabato 23 Febbraio a Domenica 03 Marzo 2019

PREZZO A PERSONA: € 1.290,00       Minimo 5 partecipanti

PER CONTATTI mail: info@onlyhelmet.it   Cel.  392-0515600

L’INVERNO E’ ALLE PORTE… SI VA IN SPAGNA

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Il team di Only Helmet è lieta di presentare un’innovativa forma di vacanza su due ruote: IL WEEK END FLY & RIDE.

Perchè sprecare giorni di vacanza e km per fuggire dall’inverno e dedicarsi alla propria passione delle due ruote? Il Marocco è troppo lontano? No problem restiamo in Europa.

Valencia con il proprio entroterra ricco di percorsi fuoristradistici completamente liberi da divieti di circolazione è la nuova mecca del fuoristrada. La nostra guida Paolo Ciapessoni,  vi condurrà per oltre 400 km di sterrati facilissimi che fanno da cornice ad ambienti lunari ricchi di fascino da Far West.

La proposta prevede alloggiamento in hotel 3/4 stelle per le notti da giovedì a sabato, moto a noleggio Only Helmet (bicilindriche, enduro), guida privata con tracce GPS, Assicurazione, Transfert da aeroporto di Valencia a hotel. Sono esclusi: volo aereo A/R per Valencia, pranzi/cene e carburante.

Date proposte: MARZO 7/10  – 14/17 – 21/24       APRILE 11/14 – 19/22

PREZZO A PERSONA: € 550,00       Minimo 5 partecipanti

PER CONTATTI mail: info@onlyhelmet.it   Cel.  392-0515600

SPAGNA FLY & RIDE

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Only Helmet ha il piacere di comunicare che a partire dal 20 Febbraio fino al 28 Aprile verranno organizzati fine settimana dedicati alla scoperta dei territori inesplorati della Spagna. Proponiamo infatti itinerari off road e on road con moto a noleggio Only Helmet, con guide e tracce GPS.

Arrivi in mattinata a Valencia. Già nel primo pomeriggio assaggio della povere spagnola e dell’asfalto attorno alla città che ha dato i natali al noto architetto Calatrava.

Nei giorni successivi, venerdì, sabato e domenica, itinerari nei parchi nazionali che stupiranno anche i tasselli più raffinati.

Nei 200km di media giornaliera potrete ammirare panorami mozzafiato, nella totale libertà dell’off road spagnolo, dove non vigono divieti di alcun genere.  Serate all’insegna del cibo locale e dei noti vini della zona di Valencia. Location, B&B ed Hotel 3 stelle.

Gruppi di almeno 8 persone, con possibilità di passeggero (solo on road), a weekend.

Only Helmet ha pensato anche a chi, compagna/compagno di viaggio, non è interessata/o al tour, proponendo giornate marine o di itinerario alla scoperta dei posti più interessanti da un punto di vista culturale/turistico.

Al fine dell’organizzazione degli itinerari e della disponibilità delle moto, le prenotazioni devono avvenire almeno 30 giorni prima la data di partenza del tour.

PER INFO CONTATTARE info@onlyhelmet.it o 392-0515600

LA DAKAR A MILANO…. SI PUO’ FARE

By | Eventi, Promozioni, Viaggi

Domenica 30 settembre Only Helmet ha incontrato il campione Dakariano Massimiliano MANGANO.

Dopo il successo dello Spartan Camp del 22/23 settembre a Gropparello (Pc) che ha visto la partecipazione di oltre 150 motociclisti, l’amico Max, presente all’evento piacentino, ci ha invitato a girare con lui sulle strade sterrate a sud di Milano. Oltre 200 km di strade bianche che costeggiano risaie e campi di grano, tra canali del Ticino, cascine, resort a 5 stelle e locande dove gustare qualche prelibatezza di stagione, hanno fatto da contorno a questa magnifica uscita autunnale.

Da questa esperienza nasce l’idea e quindi la proposta di allargare ai nostri clienti questa esperienza. Nei week end dal 1° novembre fino a fine febbraio proponiamo

MAROCCO – RACCONTI DI VIAGGIO

By | News, Promozioni, Viaggi

Il 17 Ottobre , dopo una notte passata a spuntare il carico della mia Africa Twin Rothmans, parto alla volta di Marrakech. Duemilaottocento km piuttosto noiosi che voglio superare senza fretta, non ho programmato soste, deciderò di volta in volta come mi sento. L’unico appuntamento è alle ore 23 ad Alcesiras per prendere il traghetto che mi porterà in Marocco. Dopo 250 km superata Savona, inizia a piovere e sarà un diluvio fino a destinazione. Riesco a prendere al volo il traghetto  delle 23 del 18 ottobre, sorpresa € 108,00 per un’ora e dieci di nave fino a Tangeri e qui inizio a fare i conti: tra benzina (€ 250,00), autostrada (€ 200,00) , traghetto, cibo e bevande (€ 158,00) spendo oltre € 600,00 che, considerando che avrò anche il ritorno sono oltre € 1.200,00 di spesa pura e quattro giorni di trasferimento!!

Finalmente arrivo in hotel a Marrakech, naturalmente sotto la pioggia più intensa che i marocchini abbiano mai visto, ho fino a domani per riposarmi. Sfrutto l’occasione e il giorno dopo sono pronto a ricevere la visita di Gian Paolo che con Paolo mi aiuteranno a organizzare questo viaggio.

Tredici partecipanti in tutto tra auto e moto, itinerario mozzafiato predisposto da Paolo, lui guiderà un Toyota insieme a  Gian Paolo con un Mitsubishi, io seguirò il team di quattro motociclisti di cui una donna. Prendiamo i mezzi a noleggio (peccato non avere ancora le nuove moto BMW di Only Helmet) e partiamo….

Cascate di D’Ozoud, Bin El Ouidane con il suo lago fanno da nota nella prima tappa, si dorme nel bel hotel sul lago con roseto e piscina che ci rallegrano lo spirito. Prima tappa di puro turismo che però ci inserisce nello splendido ambiente dell’ATLAS, briefing e… a nanna Sveglia alle sette, si controllano le moto, la pressione dei pneumatici, oggi si fa sul serio. Si ripassano i consigli di Paolo, la nostra guida,  e si parte. La meta di oggi è Boulmane Dades attraverso la mitica pista della Cattedrale, dieci ore di sterrato.  Le condizioni meteo sono incerte e allora Paolo decide di tagliare il 50% del percorso e rientrare  nella pista dopo Azilal. E’ una delle tappe più belle che abbia mai fatto. Il paesaggio nella gola che si apre verso la valle delle rose è un guado tra due rocce non più largo di tre metri e lungo più di un km. Arriviamo alle 19 in hotel, Paolo aveva ragione se avessimo fatto tutta la pista saremmo arrivati a mezzanotte. Hotel come da aspettative, panorama mozzafiato, camere e interni finemente arredati, cibo ottimo. Dopo cena, cartina alla mano, ripassiamo la tappa di domani. Si arriverà a Imilchil, capitale dell’Atlas e città berbera. Per arrivarci dovremo fare il mitico collegamento delle Gorges, meraviglioso sterrato di 70 km con il passaggio a 3000 metri sul passo del Tizi n’Ouano.

La giornata scorre senza problemi e le aspettative sono totalmente ripagate superato il passo ci fermiamo al rifugio del nostro amico Ali, che ci riceve con un sorriso e con un menù a base di Tagine e patate che ci appagherà con ogni appetito. Prima di arrivare in hotel decidiamo di andare ai laghi di Isli e Tislit, dove uno sterrato che si snoda su un paesaggio mongolo, ci sta aspettando. Se non fosse per per un enorme elettrodotto costruito lungo la strada, sembrerebbe di essere in Mongolia. Un altro giorno, il terzo, è passato. Si inizia a parlare della tappa appena trascorsa, qualche paesaggio spettacolare di qualche capitombolo, magari in un guado, giusto per rinfrescarsi un po. Insomma iniziamo ad entrare nello spirito dell’avventura che stiamo vivendo. La serata è fredda ma i racconti dei partecipanti la “scaldano” notevolmente.  Il programma di domani è ricco ma meno impegnativo: solo trasferimento in paesaggi meravigliosi attraverso la gola del Thodra su strade asfaltate fino al Deserto.

La meta è Merzouga e le grandi dune, due giorni di deserto e relax per gli altri partecipanti ma non per me. Voglio testare le condizioni della pista di Merzouga-Zagora, almeno fino all’oasi di Ouzina. Pista fantastica, ondulata con alcuni attraversamenti di Oued e qualche lingua di sabbia.

Entro per circa 40 km nella zona desertica fino all’oasi, sono in piena frenesia dakariana, la mia mente ripercorre le immagini tante volte trasmesse dalla TV degli eroi della mitica competizione. sono un tutt’uno con la mia moto, assecondo le asperità del terreno, sedo le lingue di sabbia che si avvicinano e attraversano le piste, accelero e mi arretro, qualche gobba più alta delle altre mi fa staccare i tasselli da terra, scodo e  riprendo la moto, gli steli e il posteriore fanno il loro lavoro. Arrivo all’oasi, scendo e guardo la mia “Africa” – ha quasi trent’anni ma si è comportata come una “ragazzina”, sicura e affidabile. I giorni passano veloci, il paesaggio è quello del Deserto Vetrificato tra N’Kob e Boulmane Dades.

Siamo pronti per rientrare a Marrakech, il tempo cambia, si rattrista, piove. Attraversare il passo di Ticka a quasi 3000 metri con un diluvio non è cosa facile, soprattutto con i lavori in corso che portano fango e detriti sulla strada, come sul ghiaccio. Trattengo il fiato ad ogni curva ma ormai ci siamo – Marrakech. Traffico, confusione ma anche tanto fascino.

Ci rivedremo presto…..

SPARTAN CAMP – On the (off) road

By | Eventi, News, Viaggi

Grande successo della manifestazione di sabato 24 febbraio al museo Fisogni di Tradate. Impeccabile l’organizzazione di Only Helmet, Power Bike e Off Road Passion che è riuscita a far rivivere attraverso il racconto dei piloti alcuni momenti della competizione con aneddoti e retroscena inediti.

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